Cosa fare per non dimenticare le scadenze del bollo auto

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26 aprile 2018 - I nostri consigli

A quanti non è mai capitato di dimenticarsi di pagare il bollo auto (moto o veicoli commerciali) ed essere costretti a versare oltre il dovuto anche sanzione e interessi? Se fossimo obbligati a pagare il bollo tutti nello stesso mese (pagando magari solo la frazione relativa ai mesi dalla prima immatricolazione alla fine del primo anno solare e poi facendolo tutti entro il 31 gennaio), forse i problemi non esisterebbero. Ma le norme prevedono appunto che le scadenze siano da calcolare in base all’immatricolazione (il primo bollo va pagato entro la fine del mese. Si ha tempo fino al mese successivo se si è acquistato un mezzo nuovo negli ultimi 10 giorni del mese). Ogni regione ha a sua volta la propria regolamentazione, anche se in linea di massima vale per molte l’inserimento in 3 scaglioni (2 per le moto). Ed ecco, quindi, che le tranche principali sono per le auto in aprile, agosto e dicembre, per le moto in gennaio e luglio, per i veicoli commerciali per traporto merci in gennaio, maggio e settembre. Ma lo ripetiamo, ogni regione fa storia a sé e quindi è bene verificare caso per caso in base ai link indicati più in basso.

SCADENZE

Il bollo si paga annualmente e per mettersi in regola c’è tempo fino al mese successivo a quello della scadenza indicata sulla precedente ricevuta di pagamento (che va conservata 3 anni oltre a quello di pagamento). Quindi, se la scadenza è al 31 dicembre, si ha tempo di versare il dovuto senza incorrere in sanzioni e interessi entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

SANZIONI E INTERESSI

Oltre al dovuto, sanzioni e interessi variano a seconda se si faccia un ravvedimento operoso entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile, tra 15 e 30 giorni e via dicendo. In linea di massima si va da uno 0.1% per ogni giorno di ritardo e una sanzione dell’1,5% sull’importo del bollo fino a una sanzione del 30% più gli interessi (a questo link le info sul sito dell’ACI).

QUANDO E QUANTO PAGARE

Se si hanno dei dubbi, è possibile rivolgersi ad esempio alle agenzie pratiche auto, controllare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, verificare sulle pagine dell’ACI dove è anche possibile iscriversi a un servizio che avverte l’automobilista in vista della scadenza, addirittura togliersi ogni pensiero attraverso i servizi di home banking. Eventuali prescrizioni, che si verificano laddove non si sia pagato il bollo e non siano mai arrivate notifiche di richieste di pagamento dall’Agenzia delle Entrate, entrano in vigore dai 3 anni successivi a quello di scadenza.