Dalle auto a guida autonoma ai taxi volanti: il futuro della mobilità
Doctor Glass Vahana
27 settembre 2017 - I nostri consigli

La mobilità del futuro va sempre più nel verso delle auto a guida assistita e a guida autonoma. Ma apre anche nuove “autostrade” meno tradizionali: ovvero, non quelle fatte di asfalto, ma formate da aria e cielo. Stiamo parlando dei droni con e senza pilota che saranno abilitati al trasporto di persone. Fantascienza? La risposta è “no”. Il futuro, infatti, è molto più vicino di quello che possiamo pensare…

Tra i tanti progetti e applicazioni – dalle vetture Tesla già in circolazione al progetto per lo sviluppo della guida autonoma “L3Pilot”, che vede schierate in campo in Europa (quasi 70 milioni di budget di cui 36 forniti dall’Unione europea) le 13 case automobilistiche Audi, BMW, Fiat, Ford, Honda, Jaguar – Land Rover, Mercedes, Opel, PSA, Renault, Toyota, Volkswagen  e Volvo – se ne fanno avanti anche alcuni meno tradizionali o forse più fantascientifici. Che non solo guardano in avanti ma, appunto, anche in alto.

Fra le aziende più importanti scese in campo in questa direzione c’è sicuramente l’europea Airbus, con l’americana Boeing il più grande costruttore al mondo di aeromobili: dopo il concept Pop.Up (metà auto e metà drone) sviluppato anche con Italdesign presentato nei mesi scorsi al Salone dell’automobile di Ginevra, si è passati prima dell’estate alla presentazione di Vahana, un taxi volante e autonomo ma senza ruote.
Lo stesso si può dire del progetto Lilium, azienda fondata da alcuni professori dell’Università di Monaco di Baviera, che in questi giorni ha ricevuto da una società cinese un finanziamento di ben 90 milioni di dollari per sviluppare un aero-taxi capace di volare fino a 300 km/h e trasportare 5 persone.

I dottori ovviamente saranno pronti a vincere anche queste nuove sfide: se da una parte, infatti, anche i futuri taxi volanti avranno un parabrezza – dotato con tutta probabilità di sempre più sofisticati sistemi A.D.A.S. pronto a essere riparato o sostituito secondo i massimi standard garantiti da Doctor Glass – dall’altra, chissà, che non metterà le ali anche il servizio mobile che oggi raggiunge gratuitamente in un raggio di 50 chilometri i clienti in difficoltà.

Intanto buon viaggio a tutti su quattro (e qualcuna in più per i veicoli commerciali e industriali) ruote!