Bimbo e passeggino diventano più leggeri grazie ai motori

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5 luglio 2019 - I nostri consigli

Allacciate le cinture ai vostri bambini, si parte col passeggino-carrozzella! Battute a parte, nessun pericolo, anzi, tanta fatica in meno. Sì, perché è arrivato sul mercato da pochi giorni il primo passeggino che grazie alla tecnologia diventa più leggero sia in salita, sia in discesa che sui fondi sconnessi e difficili come la sabbia o la ghiaia.

Certamente non ha il classico parabrezza e quindi i “dottori”, seppur sempre pronti, in questo caso non potranno intervenire. Ma, per fortuna, come un’automobile questo innovativo prodotto oltre ad avere sempre quattro ruote, a differenza della maggior parte dei mezzi che utilizzano motori termici inquinanti, vanta addirittura due piccoli motori elettrici integrati nel telaio, batterie e sensori intelligenti.

Se siete genitori, ma anche zii o parenti di qualcuno con bambini piccoli, avrete sicuramente provato l’esperienza di doverlo usare in molteplici situazioni: dal normale marciapiedi fino a una ripida strada in salita dove spingere e ancora spingere o a una difficoltosa discesa dove – al contrario – tirare e tirare per contrastare la forza di gravità. Che dire poi al mare per raggiungere l’ombrellone o al parco tra la ghiaia e altri fondi irregolari. Il tutto magari non solo con nostra figlia o figlio “a bordo”, ma anche con borse, buste della spesa e tanto altro ancora, come il cane che tira da una parte e un altro figlio dall’altra…

Ora grazie all’e-Priam tante piccole e grandi fatiche potranno essere solo un ricordo: partiamo dal manubrio dove sono installati numerosi sensori che monitorano costantemente sia la pressione dei palmi in caso di spinta in pianura e/o salita, sia la presa delle dita nel caso di discesa. In entrambi i casi viene dato ordine ai motori elettrici di accelerare o frenare, assistendo la persona che sta portando il passeggino.

È importante sottolineare che si tratta di un passeggino-carrozzella elettro-assistito, cioè come le biciclette elettriche (e-bike) i motori non si azionano automaticamente o con un pulsante, ma solo in caso di sforzo del conducente (fatica che però viene ridotta quasi totalmente). Il mezzo, infatti, come tutti gli altri tradizionali se viene lasciato in discesa (ricordatevi di mettere sempre al polso la cinghia di sicurezza!) senza freno camminerà… così in salita se non ci sarà una spinta, non si muoverà.

L’autonomia delle batterie va da 8 a 45 km e il livello di carica è indicato da sensori luminosi.