Smartphone alla guida: le sanzioni diventano sempre più pesanti
Doctor Glass smartphone alla guida
8 agosto 2017 - I nostri consigli

L’auto è una grandissima invenzione ed è stata pensata sin da fine ‘800 per uno scopo: viaggiare. E le mani del conducente, mentre l’auto è in movimento, sono fatte per guidarla. Con le dita, ad esempio, possiamo accendere i fari, spingere il tasto dell’aria condizionata o, ancora, sintonizzarci sulla nostra stazione radio preferita. Mai e poi mai, le nostre mani servono per rispondere direttamente allo smartphone, inviare messaggi, postare selfie, andare sui social e peggio del peggio fare video in diretta sul nostro profilo Facebook…

Certamente sono già tanti e importanti i contributi che la tecnologia dà al settore automotive. Basta pensare ai sistemi di guida assistita: dai sensori che rilevano ostacoli e fanno deviare o frenare il veicolo automaticamente, dalle telecamere che leggono i cartelli che indicano i limiti di velocità a tutta la segnaletica stradale.

Doctor Glass è attenta anche in questo ambito e il personale dei centri operativi dislocati su tutto il territorio nazionale è perfettamente preparato anche nelle procedure di ricalibratura dei sistemi di supporto alla guida A.D.A.S. (Advanced Driver Assistance System), ovvero i sensori e le telecamere poste sul parabrezza che vanno correttamente riequilibrate una volta che questo viene sostituito.

Inoltre, in alcune parti del mondo – pochissime – esistono già autovetture a guida autonoma (come le Tesla di Elon Musk) e di qui a qualche anno con l’avvento della tecnologia di trasmissione dati alla velocità del 5G ci saranno tutte le condizioni per rilassarci sempre di più alla guida, fino addirittura a schiacciare un pisolino… Fino a quel momento, però, occhi aperti, “antenne” dritte e appunto mani ben salde sul volante!

Proprio in questi giorni è stato presentato il rapporto sul primo anno di lavoro del “Tavolo sulla Sicurezza Stradale” (composta di rappresentanti dal Governo alla Polizia Stradale, dall’Anas all’Aci) che ha evidenziato come 3 incidenti su 4 sulle strade sono provocati da distrazioni al volante. Prima causa fra tutte, l’utilizzo improprio e illegale dello smartphone.

A chiudere il cerchio l’emendamento approvato in Commissione Trasporti della Camera che prevede l’inasprimento delle sanzioni: si parte in particolare dalla sospensione immediata della patente per 3 mesi per chi viene colto a utilizzare il telefonino alla guida, con i mesi che diventano 6 in caso di recidività. Finora, invece, la sospensione era prevista al secondo accertamento, con azzeramento ogni due anni, cosa quest’ultima che non sarà più in vigore.

È possibile utilizzare lo smartphone mentre si guida connettendolo ad esempio col bluetooth e parlando in vivavoce, oppure indossando le cuffiette e avendo quindi in tutti i casi entrambe le mani libere.

Tra le tante app che ci aiutano ad avvertire automaticamente amici, familiari e contatti vari che in quel momento stiamo occupati alla guida, c’è ad esempio quella sviluppata dall’Anas in collaborazione con la Polizia di Stato: GUIDAeBASTA. L’app blocca le notifiche in entrata quando siamo in viaggio e avverte automaticamente i nostri interlocutori che siamo impegnati al volante: qui la versione per dispositivi Android e iOS.

La tecnologia è e deve essere un vantaggio. Se mette in pericolo la nostra e la vita degli altri la stiamo utilizzando male, molto male…